Serie A

Caos arbitri, Rocchi: “Mi autosospendo per tutelare il gruppo”

Il designatore coinvolto nel caos arbitri si fa da parte in attesa di chiarire la sua posizione
Gianluca Rocchi
Gianluca Rocchi

Nuova tappa dela vicenda che vede coinvolto Gianluca Rocchi. Il designatore arbitrale è indagato dalla Procura di Milano per frode sportiva, in un nuovo polverone che rischia di minare nuovamente la credibilità del calcio italiano. Rocchi, in serata, ha annunciato l’autosospensione pur ribadendo la propria innocenza.

Le parole di Rocchi

«Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia. Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura. In merito alla vicenda odierna, in accordo con l’Aia e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile CAN» ha spiegato Gianluca Rocchi all’Ansa. «Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima. Il grande amore per la mia associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione».  

Parla l’avvocato

In merito alla vicenda è intervenuto anche Antonio D’Avirro, legale di Gianluca Rocchi, ai microfoni dell’Ansa: «Conosco il signor Rocchi da anni, è una persona seria e corretta. Al momento non posso fare dichiarazioni, perché devo studiare le carte. Posso però dire che il mio assistito, con cui ho parlato, contesta quel che gli viene addebitato nell’invito a comparire».