Mondiali 2026, Vinicius e l’allarme caldo: “L’erba si asciuga, la palla è statica”
Gol sì, prestazione no. Vinicius Jr esce dal pareggio del Brasile contro il Marocco con un risultato in chiaroscuro: la rete è arrivata, ma l’attaccante del Real Madrid sa di poter fare molto di più. E nel post partita non si nasconde: “Credo di poter migliorare molto. Sono riuscito a segnare, ma non ero al 100% delle mie capacità. Posso dare un contributo maggiore al Brasile in attacco”.
Il problema del caldo
Tra le cause della prestazione non brillante, Vinicius individua anche un fattore ambientale: il caldo di New York e le sue conseguenze sul terreno di gioco. “Con questo caldo, l’erba si asciuga molto velocemente e il gioco diventa statico. Non riusciamo a trovare il nostro ritmo e questo ci crea difficoltà, perché vorremmo far circolare la palla da un lato all’altro del campo”. Un problema con cui il Brasile dovrà fare i conti per tutta la competizione, come lo stesso giocatore riconosce lucidamente: “Il campo è lo stesso per tutti. Ci adatteremo e miglioreremo”.
“La pressione era altissima”
Il numero 7 verdeoro ha poi spiegato la difficoltà dell’esordio, con la squadra in balia del nervosismo iniziale: “La pressione della partita d’esordio la rende la più difficile della competizione. Abbiamo subito un gol molto presto e abbiamo dovuto cambiare completamente il nostro stile di gioco”. Generosi anche gli elogi al Marocco: “È un’ottima squadra, che gioca insieme da molto tempo e ha raggiunto la finale della Coppa d’Africa“.