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Roland Garros 2026, Paolini cerca il riscatto: “So cosa mi è mancato quest’anno”

Dopo essere uscita dalla top 10 della classifica WTA Jasmine Paolini spera di ripetere l’exploit del 2024 al Roland Garros
Jasmine Paolini
Jasmine Paolini (Getty Images)

Media day molto interessante per Jasmine Paolini, finalista al Roland Garros nel 2024 quando venne sconfitta da Iga Swiatek, nella giornata di venerdì 22 maggio 2026 nella capitale francese.

Il bilancio di Paolini

A Parigi, la toscana si presenta dopo essere uscita dalla top 10 della classifica WTA: “Il periodo non è positivo, ma negli ultimi due tornei a Madrid e Roma ho giocato meglio. Ho perso con due avversarie che possono giocare bene, devo alzare il livello e spero di farlo qui. Non sarà un primo turno facile con Yastremska perché la mia avversaria è molto ostica, ma spero di riuscire a mettere in campo un buon livello di tennis. Ho smesso di leggere e sentire critiche. Penso che sia normale, perché purtroppo o per fortuna sui social si parla tanto di tennis. A volte in positivo e a volte in negativo. Forse noi non dovremmo partecipare a queste discussioni ma è inevitabile che qualcosa capiti di leggere. Anche io cerco di fare del mio meglio e non sono contentissima della stagione che sto facendo, ma non è facile performare ogni settimana. Capita di arrabbiarmi con me stessa per i risultati negativi, come capisco che i tifosi possano rimanerci male“.

Roland Garros 2026, il tabellone di Paolini: le avversarie dal 1° turno alla finale. Partenza in salita per Jasmine

Le differenze tra la Paolini del 2024 e quella di oggi

La nostra connazionale spiega, poi, cosa le sia mancato in questa prima parte di stagione, oltre a fare un paragone con il 2024 quando arrivò in finale al Roland Garros e a Wimbledon: “Secondo me devo alzare il livello anche dal punto di vista mentale, oltre che tecnico e fisico. Bisogna bilanciare un po’ di cose perché il tennis femminile sta crescendo e dobbiamo rimanere al passo. La qualità che uno mette in campo vale tanto e stiamo cercando di trovare più consistenza, che è la cosa che possiamo controllare maggiormente. Il 2024 l’ho vissuto come una sorpresa, stupita di quello che stavo facendo. Nel 2025 mi sono detto che se mantenevo quel livello qualche bel risultato sarebbe potuto arrivare. Magari non due finali Slam, però pensavo di poter stare a quel livello. Il 2026 l’ho iniziato con un po’ troppe aspettative e poi sono girati male due/tre tornei e quello mi ha tolto un po’ di fiducia. È fondamentale però capire che può succedere, ma anche confidare nei propri mezzi. Devo stare più attenta ad un po’ di cose in allenamento, però secondo me stiamo aggiustando il tiro e spero di riuscire ad alzare di nuovo il livello. Se non succede pace (ride, ndr)“.